Avere un ideale astratto

ideale astrattoIl tuo più grande errore è di non avere un ideale astratto.

Hai adottato una nuova visione della vita e un nuovo modo di vedere la realtà solo per ricavarne dei vantaggi materiali.

Cerchi il potere “spirituale” spinto dall’importanza personale, per manipolare persone ed eventi. Per te il vantaggio è il fine ultimo di ogni tuo pensiero e azione, mentre il potere spirituale è il mezzo per conseguirlo. In questa prospettiva è normale che tu ti esaurisca periodicamente, sia perché sei troppo concentrato su te stesso sia perché continui ad identificarti con gli altri. Continua a leggere Avere un ideale astratto

Condizionamenti

coraggio e libertàTi conviene fare una ricognizione di te stesso attraverso il mondo che ti circonda, che rispecchia l’intero tuo essere, consapevole e inconsapevole.

A giudicare dai tuoi pensieri consapevoli, il tuo mondo dovrebbe essere splendido e, invece, è appena accettabile. Evidentemente i tuoi pensieri inconsci non sono altrettanto positivi se le cose non vanno come dovrebbero.

Inoltre i tuoi sentimenti non sono del tutto coerenti: spesso il tuo stato d’animo di fondo è una sorta di apatia e di indifferenza. E questo non è il motore adatto a realizzare i tuoi propositi. Continua a leggere Condizionamenti

Tutto bene dunque

tramonto alla finestraLa crisi continua imperterrita il suo corso e non si sa quando si fermerà e dove andrà a finire. Certo ci sono quelli che lo sanno, perché la crisi l’hanno creata e alimentata giorno dopo giorno per i loro interessi. Ma noi, piccoli mortali, la subiamo e non sappiamo come andrà a finire.  Sappiamo solo che sembra non finire mai.

Il governo sembra fermo e i suoi uomini sono ormai fredde statue come nelle favole, dove c’è la strega cattiva che, con il suo incantesimo, ferma il tempo e il mondo. Ma non ci sarà il principe azzurro che sveglia la bella addormentata con un bacio. Magari verrà qualche catastrofe a risvegliare le coscienze addormentate.

Nel teatrino della politica tutti si fanno le solite riverenze: sorrisini e ammiccamenti ipocriti. Nel dorato mondo della finanza tanti saranno pugnalati alle spalle e tanti andranno a dormire mettendo a tacere con un bicchierino, con una scopata o un sonnifero la loro lucida coscienza.

Le fabbriche continuano a chiudere e i piccoli imprenditori si suicidano, come i loro operai licenziati e disoccupati. Le famiglie si arrangiano come possono e chiedono aiuto ai vecchi che, per fortuna, hanno ancora la loro misera pensione. I giovani stanno a bighellonare e, quando non sono troppo giù o incazzati, fanno l’amore.

Io me ne sto alla finestra a fumare e a guardare le stelle.  E un altro giorno è passato… Tutto bene, dunque, in questa piccola parte dell’universo!